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Appello del Comitato Centrale della Guardia Nazionale il 25 marzo 1871

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      CITTADINI,     La nostra missione è finita; stiamo per cedere il passo nel vostro municipio ai vostri nuovi eletti, ai vostri rappresentanti ordinari. Con l'aiuto del vostro patriottismo e della vostra devozione, abbiamo potuto portare a termine con successo il difficile lavoro intrapreso in vostro nome. Grazie per il vostro perseverante aiuto; la solidarietà non è più una parola vuota: la salvezza della Repubblica è assicurata.         Se il nostro consiglio può avere un peso nelle vostre risoluzioni, permettete ai vostri servi più zelanti di farvi sapere, prima del voto, cosa si aspettano dal voto di oggi.     CITTADINI,         Non perdete di vista il fatto che gli uomini che vi serviranno meglio sono quelli che sceglierete tra di voi, che vivono le vostre stesse vite, che soffrono gli stessi mali.         Attenzione all'ambizioso come all'arrivista; entrambi considerano solo i propri interessi e finiscono sempre per considerarsi indispensabili.         Attenzione

17 settembre: giornata di mobilitazione contro le misure regressive del governo

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  Traduzione e introduzione di Lorenzo Battisti (Pci Parigi) In Italia le mobilitazioni e gli scioperi, quelli nazionali, non si facevano prima della pandemia e si continuano a non fare oggi. C’è sempre una buona ragione per non scioperare. C’è sempre una buona ragione per sedersi a un tavolo, sottoscrivere un accordo, e andare dai lavoratori a sostenere che non c’era miglior accordo. Quando va male, non si sciopera perché l’azienda non ha soldi. Quando va bene non si sciopera per non favorire i concorrenti. Insomma, non si sciopera mai. Neanche quando Monti, Fornero e Renzi in pochi anno cancellano diritti conquistati in decenni. Ora per di più c’è la pandemia. Per cui c’è un’altra ragione per non scioperare. In Francia abbiamo invece fatto uno sciopero, di giovedì, in ogni città del paese. L’abbiamo fatto seguendo il sindacalismo di classe francese, la Cgt, e gli altri sindacati che si sono stretti e uniti ad esso. Perché, come sempre, anche la pandemia diventa una ragion

Communiste ! Pour les Marches – Appel

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Des élections régionales auront bientôt lieu en Italie, un rendez-vous important compte tenu des compétences que leur confère la Constitution italienne (contre-réformée ces 20 dernières années). Dans la région des Marches, au centre de l'Italie, il y aura une liste communiste. Cela représente une étape dans le rapprochement des réalités communistes de notre pays. C'est pourquoi nous pensons qu'il est important de traduire la base programmatique en faveur des camarades français.

Lettera aperta ai compagni italiani

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Cari compagni italiani, siamo lavoratori italiani che vivono in Francia. Siamo militanti del sindacato di classe francese, CGT, la Confédération Générale du Travail. Da oltre un mese, dal 5 Dicembre, ci sono mobilitazioni e scioperi contro la riforma delle pensioni del Governo Macron. Oltre un mese in cui i trasporti sono bloccati, in cui lavoratori dormono al fuoco dei copertoni nei depositi degli autobus, nelle centrali elettriche, nelle raffinerie, nei porti. Ma anche un mese in cui si sono mobilitati lavoratori che non lo avevano mai fatto prima: gli avvocati sono in sciopero, con il loro sindacato e sostenuti da tutto l’ordine; i lavoratori della cultura, che hanno bloccato i teatri e che si esibiscono gratuitamente in strada a sostegno del loro sciopero e di quello di tutti gli altri settori. Ma anche scuole, poste, ospedali, in mobilitazione da oltre un anno. O le lavoratrici a cottimo degli hotel, che scioperano da oltre sei mesi.

With the French workers in struggle!

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Of Partito Comunista Italiano – Paris For three weeks now, French transport workers have been on strike against the Macron pension reform. A reform that aims to lower future pensions, extend the retirement age and prepare for the privatization of the pension system.

Avec les travailleurs français en lutte !

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De Partito Comunista Italiano – Paris Depuis maintenant trois semaines, les travailleurs français du transport sont en grève contre la réforme des retraites de Macron. Une réforme qui vise à abaisser les futures pensions, à repousser l'âge de la retraite et à préparer la privatisation du système de retraite.

Con i lavoratori francesi in lotta!

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Di Pci Parigi Ormai da 3 settimane , i lavoratori dei trasporti francesi sono in sciopero contro la riforma delle pensioni di Macron . Una riforma che vuole abbassare la pensione futura, allungare l’età per andare in pensione e che prepara la privatizzazione del sistema pensionistico.